Susceptible. Il lessico famigliare di Geneviève Castrée

Susceptible è il fumetto con cui l’artista canadese Geneviève Castrée ha raccontato la vera storia della sua infanzia, dalla nascita fino all’agognato giorno in cui ha lasciato la casa di sua madre, a 18 anni. È un volume di qualche anno fa, 2012. Prima di allora Castrée aveva pubblicato alcuni libri di fiction (l’esordio da giovanissima, proprio a 18 anni, con Lait Frappè che ha ricordato anche Nicoz Balboa qualche mese fa su Fumettologica), ma mai autobiografie.

“Ne avevo bisogno”, dirà in numerose interviste, citando alcuni episodi depressivi particolarmente pesanti da cui potè riprendersi proprio grazie all’arte e alla creatività che non l’hanno mai abbandonata. “Pensavo: Al diavolo. Mi libererò di questa storia una volta per tutti e passerò oltre. Mi ha fatto bene”.

Cronaca malinconica di una famiglia disfunzionale, Susceptible ottenne un grosso plauso dalla critica, venne nominato per i Cartoonist Studio Prize e fu pubblicato anche in Francia e Germania. Quello che era piaciuto del libro era soprattutto l’onestà del racconto (affidato al personaggio della giovane Goglu, alter ego dell’autrice) e la grazia con cui aveva saputo riportare sulla pagina la combinazione di immaturità e infelicità che costituiva il dna della sua famiglia.

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Boundless. Il talento senza limiti di Jillian Tamaki

Non si sa bene come, ma una delle poche testate cartacee che quest’estate si è occupata dell’uscita italiana di Boundless, la prima raccolta di storie brevi a fumetti di Jillian Tamaki, è stata Cronaca Vera. Sì, proprio il settimanale di costume e cronaca nera diventato un culto tra gli amanti del trash editoriale italiano. Francamente non pensavo nemmeno dedicasse spazio ai libri, nel delirio delle sue rubriche.

Per il resto, l’esistenza di Senza limiti (questo il titolo scelto dalla casa editrice Coconino Press per il volume, inserito nella collana Warp) è passata un po’ in sordina. Il che è, come dire, un peccato. Il nome dell’autrice canadese non è nuovo al pubblico italiano, che porta ancora addosso come postumi di una sbornia amorosa i ricordi delle letture di Skim e E la chiamano estate, i sofisticati coming-of-age che aveva realizzato a quattro mani con sua cugina, la scrittrice Mariko Tamaki.

Forse giugno non era il giusto in cui farlo uscire, chissà. O forse il formato scelto per quest’edizione non è piaciuto (un po’ più grande dell’originale, che certe storie paiono galleggiare nella pagina). In ogni caso meglio fare un po’ da megafono perché questa è la prima prova di Tamaki come autrice unica che ci passa per mano. Boundless è un fumetto personale, imprevedibile e stupefacente che riesce a gettare un ponte tra mainstream e sperimentazione in modo estremamente naturale.

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