Arrendersi mai. “Work-life balance” di Aisha Franz
Click clack click. Il rumore dei tasti premuti freneticamente sul computer. Click clack click. La colonna sonora dei millennial impiegati negli uffici fisici o virtuali del mondo. Click clack click. La sinfonia del sovraccarico lavorativo. La fanfara del burnout. Click clack click. Per la dottoressa Sharifi? Una banale tecnica di Asmr per rilassarsi e prendere sonno. Click.
In Work-life Balance, la fumettista tedesca Aisha Franz ci mette di fronte alla villain definitiva. Spietata, implacabile, svuotata di oggi goccia di empatia: la dottoressa Sharifi, la strizzacervelli a cui non interessa minimamente la vita dei propri pazienti! Durante le sedute legge il cellulare, si distrae di continuo, interrompe, cambia argomento, sembra quasi godere nel maltrattare i suoi assistiti (scoreggia pure di fronte ad una di loro, rimanendo impassibile).
Pubblicato nel 2022 da Reprodukt, poi tradotto in varie lingue tra cui italiano nel 2024 (per 24ORE Cultura Comics) Work-life balance è una satira sulla cultura contemporanea del lavoro di cui non sapevamo di avere bisogno. L’apatica dottoressa Sharifi è una macchietta dai tratti volutamente esagerati, farseschi. Uno specchio deformante che, paradossalmente, ci restituisce un’immagine più che nitida della realtà. Una realtà dove il lavoro, lungi dall’essere una dimensione di realizzazione personale, diventa uno spazio di tensione permanente, dove anche le strutture che dovrebbero offrirci sollievo mentale, riproducono gli stessi meccanismi di alienazione.
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